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Sabbia è un atto unico con cui Eleonora Danco, autrice di culto del giovane teatro italiano “arrabbiato”, porta in scena storie di sessualità repressa, di gay e lesbiche alle prese con doppie vite, di difficili rapporti con i genitori, con l’adolescenza, con il proprio corpo. Uno spettacolo che ha suscitato l’entusiasmo della critica, che è arrivata a paragonare l’autrice a Pasolini.
“Non volevo cadere nella trappola della giustificazione e della morale”, spiega la Danco, che sulla scena dà corpo a frammenti di vite reali, a partire dalle testimonianze raccolte nel corso di numerose interviste da lei realizzate. Come nella scultura di Picasso, i corpi dei personaggi sono sventrati e poi ricomposti sulla scena, a comporre quadri sempre diversi. Con un linguaggio crudo e diretto, Sabbia racconta di desideri negati, di corpi alienati, di sogni e di menzogne, di paure e di gelosie, e del disperato bisogno di consenso sociale.
Sola sulla scena, Eleonora Danco si contorce, si dimena, si dibatte, prestando generosamente il suo corpo ai personaggi e alle loro storie. Storie che raccontano un universo dove – sono sue parole –“uomini, donne, adolescenti non escono mai dalla loro condizione, la vivono, la subiscono. Come disegni sulla sabbia svaniscono ingoiati da loro stessi. Non esistono più”. - Orario: h. 21.00
- Biglietto: 15 euro (intero), 8 euro (ridotto)
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