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Misteriosa storia d’amore ambientata tra Amburgo e Taipei. Attraverso continui flashback l’artista amburghese Sophie Schmitt rivive il dramma della morte improvvisa, e non chiara, della sua giovane amante taiwanese Ai-ling. Durante la presentazione a Taipei dell’installazione visiva dedicata ad Ai-ling, Sophie viene avvicinata dall’ambiziosa giornalista Mei-li che cerca di sedurla. L’artista la respinge, ma di lì a poco la rincontrerà ad Amburgo. Attraverso un veloce susseguirsi di eventi si scopre che la giornalista sta segretamente conducendo un’indagine sulla morte di Ai-ling, che non lavora per un giornale taiwanese e che è entrata illegalmente in Germania.
Monika Treut ci regala un’opera sofisticata che nel doppio movimento degli incroci spaziali (Taiwan/Amburgo) e temporali (passato/presente) così sottilmente fusi l’uno nell’altro, sembra dirci che non è possibile delimitare la sfera della vita da quella della morte.
Al termine della proiezione, Antonia Ciavarella e la giornalista Paola Gabrielli incontrano Monika Treut.
Monika Treut è nata a Mönchengladbach, Germania, nel 1954. È nota per i suoi lavori irriverenti sulla sessualità, quali Seduction: the cruel woman, Virgin machine, Gendernauts. Tra i suoi ultimi lavori ricordiamo Kriegerin des Lichts (2001), Begegnung mit Werner Schroeter (2003), Made in Taiwan (2005) e Den Tigerfrauen wachsen Flügel (2005). Vai al sito ufficiale
- Orario: h. 20.30
- Biglietto: 7 euro (intero), 4 euro (ridotto)
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