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“…il giocatore si difende a tutti i costi da un universo neutro…”
Jean Baudrillard
Ilynx è la parola greca utilizzata dal sociologo Roger Caillois per distinguere tutte le tipologie di gioco connesse ad uno stato di vertigine, vortice, estasi e smarrimento.
Sulla scena, una donna anziana vestita di una gonna di pelle nera – interpretata dalla coreografa e danzatrice Simona Bertozzi – e un pallone di plastica giallo. Giocare è ingresso nel cerimoniale, libertà all’interno delle regole, è la vertigine di chi si offre nella condizione di una recita solitaria. Il mondo del gioco si colloca tra due confini: l’esplosione della fantasia, l’euforia, l’improvvisazione e il sopraggiungere della regola, della moderazione, della misura e dell’ordine. Tra questi due orizzonti si muove la protagonista dello spettacolo che si interroga sul suo corpo segnato e se ne dimentica, trae piacere dal vortice della sua memoria personale e dal gioco che la impegna e diverte.
Non c’è attinenza con il meccanismo di causa-effetto. È piuttosto la ritmica dello smarrimento a riavviare in continuazione la dinamica del gioco, tra acide e luminose strofe e ritornelli più severi e dettagliati.
È seduzione del distacco nei confronti del risultato dell’azione. Tanto il gioco può sempre ricominciare. - Orario: h. 21.30
- Biglietto: 15 euro (intero), 8 euro (ridotto)
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