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An English Man in New York racconta gli ultimi venti anni di vita del famoso scrittore e attore gay britannico Quentin Crisp.
Negli anni Settanta l’ormai 66enne Crisp decide di lasciare la sua patria, quell’Inghilterra che sembra mal tollerare i suoi modi e la sua omosessualità così apertamente esibita, e si trasferisce a New York, cornice ideale per il suo stile di vita fuori dagli schemi. Il suo show off-Broadway, How To Be Happy, lo consacra come istrionico one-man-show. In poco tempo Quentin diventa una presenza d’obbligo nel circuito dei party e delle inaugurazioni, grazie anche alla sua collaborazione con il magazine The Village Voice.
Sono gli anni del grande successo mediatico, delle dichiarazioni controverse (durante uno dei suoi show definisce l’Aids, che stava cominciando a diffondersi nella comunità del Village, come “una moda, niente di più”, creando sconcerto nell’opinione pubblica), dell’incontro con il giovane artista gay Patrick Angus, la cui morte per Aids lascerà nel cuore di Quentin un vuoto incolmabile.
An English Man in New York (il titolo riprende l’omonima canzone di Sting, che la dedicò proprio a lui) ci restituisce il ritratto di un uomo che fu fino alla fine dei suoi giorni un esempio di intelligenza, sagacia, sfrontatezza e talento versatile (indimenticabile la sua prova d’attore nei panni della Regina Elisabetta I in Orlando di Sally Potter). Nei panni di Quentin Crisp ritroviamo John Hurt, che lo aveva già interpretato nel 1975 in The Naked Civil Servant. Vai al sito ufficiale
- Orario: h 22.30
- Biglietto: 7 euro (intero), 4 euro (ridotto)
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