Ni d’Ève, ni d’Adam. Une histoire intersexe

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(No box for me. An Intersex Story, Francia/Svizzera, 2018, 58’) regia di Floriane Devigne ANTEPRIMA NAZIONALE
Sezioni
Cinema
Cinema Lumière Via Azzo Gardino 65/a, 40122, Bologna
7 euro
ridotto 4 euro (GB CARD/SOCIO COOP/ARCIGAY-LESBICHE BOLOGNA/UNIBO)

03/11

18:00

M ha 27 anni e vive a Parigi. Deborah ha 25 anni e vive a Losanna. Entrambe condividono quello che per la società è ancora sostanzialmente un tabù: sono persone intersessuali, ovvero portatrici di una variazione biologica dei caratteri sessuali che rende impossibile definirle univocamente maschi o femmine. Se Deborah ha accettato la sua natura, facendone addirittura la materia dei suoi studi di sociologia, M stenta ancora a riconoscersi nel suo corpo e vive la sua condizione come una prigionia. Ma il suo incontro con Deborah e con altre persone intersessuali l’aiuterà a uscire dagli stereotipi di una classificazione binaria dei generi e ad appropriarsi di una nuova libertà in cui essere pienamente se stessa.

Presentato in anteprima mondiale al festival Visions du Réel di Nyon, il documentario di Floriane Devigne tocca un nervo scoperto: l’intersessualità, che riguarda l’1,7% della popolazione, è ancora nella maggioranza dei casi trattata come una patologia medica, e i bambini intersessuali vengono operati giovanissimi una volta che si è deciso – arbitrariamente – se sono maschi o femmine. E senza minimamente prendere in considerazione il benessere emotivo dei soggetti.

Per affrontare un soggetto così delicato, la regista ha usato come filo conduttore la corrispondenza via mail tra M e Deborah, attraverso la quale le due giovani si sono confessate e confrontate apertamente. “Molte persone hanno interiorizzato il pensiero della maggioranza. Sono convinte di essere malformate o affette da una patologia, e che si debba aggiustarle” (Floriane Devigne).

Biglietti in vendita alla cassa del cinema in prossimità della proiezione.

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